La Candelora…

Oggi,voglio raccontarvi di questa tradizione culinaria legata alla festa della Candelora che si celebra proprio il 2 febbraio ma voglio anche proporvi un modo per coinvolgere i vostri bimbi perché queste festività, andrebbero condivise con i bambini e fatte loro conoscere, soprattutto perché strettamente legate al ciclo della natura ed al suo naturale svolgersi.

La Candelora sul calendario, si colloca a metà strada tra inverno e primavera e dal punto di vista simbolico sta tra la luce ed il risveglio della primavera, e il buio, il freddo e la morte dell’inverno.

A partire da questa data, infatti, in questo periodo dell’anno, le giornate si allungano visibilmente; è per questo che intorno alla festa sono sorti numerosi proverbi aventi come sfondo le previsioni meteorologiche per la stagione primaverile che si sta avvicinando, il più famoso dei quali recita:

“Quando vien la Candelora, de l’inverno semo fora; ma se piove o tira vento de l’inverno semo dentro”.

In Francia invece c’è un bellissimo uso, particolarmente gradito ai bambini, che consiste nel preparare le crepes

Vi allego il link con ricetta e procedimento per la preparazione

Crêpe con Nutella

Fate pesare ai bambini (per aiutare i più piccoli insegnate loro ad usare le tazze graduate) gli ingredienti, e fateglieli aggiungere l’uno dopo l’altro con ordine

Mettete a loro disposizione sul tavolo un po’ di ingredienti, miele e scaglie di mandorle e cannella, sciroppo d’acero e fettine di frutta, crema al cioccolato e banane a fette, marmellata, composta di frutta, quel che avete a casa e vi viene in mente, e lasciateli liberi, sia pure pasticciando un po’ se sono piccoli, di farcire a piacere la loro crepe, da gustare … a lume di candela.

Vi allego anche dei link( vi basterà cliccare sulle parole evidenziate) per un’ attività tradizionale del giorno della Candelora che è la creazione di candele, attività che potrebbe costituire l’occasione ideale per riciclare i vari mozziconi di candela avanzati, decorare delle grosse candele o ceri con i nostri bambini o crearle con dei cartoncini.

Ricorrenza particolarmente celebrata nella nostra vicinissima Rapolla:

La notte della Candelora a Rapolla si svolge un evento davvero particolare chiamata “La diana”,  una vera e propri sveglia notturna con rullo di tamburo e grancassa che da il via ad una processione per tutto il paese che ricorda la devastazione subita dai rapollesi da Galvano Lancia, signore a servizio di Manfredi nel 1254 ma che attualmente viene vissuto come un rito gioioso che precede la festa del Santo patrono San Biagio che viene festeggiato il 3 febbraio di ogni anno.

La diana viene preceduta dai “Falò di San Biagio” fuochi che si accendono la sera della vigilia della festa , verso l’imbrunire , dopo aver letto il prete l’ultima ” curnedda” preghiera di San Biagio, parte il concerto bandistico per le vie del paese invitando i vari quartieri ad accendere il fuoco.

Ogni rione del paese è illuminato dalle fiamme dei falò, intorno ai quali la gente si riunisce per raccontare antiche leggende e consumare in allegria patate novelle sotto la brace, salsiccia e carne arrostite, il tutto accompagnato da robusti bicchieri di vino rosso locale. A tarda sera ogni famiglia porta in casa un cucchiaio di cenere , come segno di benedizione.
Dalla mezzanotte in poi inizia la veglia notturna ” Diana” come segno gioioso che annuncia un giorno di festa.

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