
Un albero che sicuramente in pochi conosciamo. Io ho la fortuna di assaggiarne il frutto perché presente nel giardino dei miei genitori.
Un po’ di storia…
Viene chiamato anche albatro, è un albero da frutto appartenente alla famiglia delle Ericaceae. È longevo, può diventare plurisecolare, con crescita rapida.
Si presenta come un cespuglio o un piccolo albero che può raggiungere un’altezza di 10 metri. È una pianta sempreverde.
Ha le foglie di forma ovale lanceolata, larghe 2-4 cm e lunghe 10-12 cm, con margine dentellato.
I fiori sono riuniti in pannocchie pendule che ne contengono tra 15-20 con corolla di colore bianco-giallastro.
Il frutto è una bacca sferica di circa 2 centimetri, carnosa e rossa a maturità, ricoperta di tubercoli abbastanza rigidi. I frutti maturano in ottobre- dicembre.
Si possono consumare i frutti direttamente, conservarli sotto spirito, preparare confetture, cuocerli nello zucchero per caramellarli.
Proviamo a preparare un buon liquore
Ingredienti
- Corbezzoli maturi 500gr
- Alcool puro 1l
- Zucchero 500gr
- Acqua 0,5l
Procedimento
- I corbezzoli vengono dunque lavati e asciugati per bene, posti in un barattolo di vetro piuttosto capiente e ricoperti a filo con l’alcol puro.
- Il recipiente va quindi conservato al riparo dalla luce per un mese.
- Al termine dei trenta giorni è necessario passare l’estratto con un colino a maglie strette, anche più di una volta, per renderlo limpido.
- A questo punto preparo lo sciroppo portando a bollore 500 ml di acqua e 500 grammi di zucchero. Quando lo zucchero è ben sciolto spengo il fuoco e lascio raffreddare per bene.
- Mescolo quindi l’essenza ben filtrata e lo sciroppo, non tutto insieme ma a poco a poco assaggiando per controllare il gusto (può avanzare un poco di sciroppo), e filtro un’ultima volta con carta da filtro per essere sicura che il mio liquore di corbezzolo sia perfettamente limpido.
Ricetta dal blog GialloZafferano di Sara,elfa pasticciona
provareXcredere 👍